Antonio Cifrondi (1656-1730)







Un artefice nell'Europa

del Settecento

tra realtà e modernità



Antonio Cifrondi
Il Reale e la visione

Dal 14 marzo al 17 maggio 2026,
con ingresso libero, la storica Chiesa di San Bartolomeo ad Albino ospita la mostra dedicata a Antonio Cifrondi (1656-1730), uno dei più importanti pittori lombardi tra Seicento e Settecento.


Attraverso una selezione di circa trenta opere – molte delle quali inedite o mai esposte al pubblico – il percorso espositivo illustra la ricca varietà tematica della sua produzione: soggetti religiosi e biblici, nature morte, paesaggi, ritratti, scene di vita popolare e sorprendenti dipinti a soggetto “macabro”.



Altre informazioni

Chi è Antonio Cifrondi

Antonio Cifrondi nasce a Clusone, Bergamo, l’11 giugno del 1656 e si dedica alla pittura sin da giovanissimo.

Seguendo il percorso della propria formazione artistica e delle proprie curiosità, si pensa sia stato a Bologna verso il 1673 - 74,  continua a leggere >    

Cifrondi e la Pittura della Realtà

Le opere che Cifrondi vede negli anni  della giovinezza, soprattutto nelle chiese  del capoluogo e delle Valli bergamasche,  sono quelle dei maestri già affermati ed apprezzati, come Giovan Battista Moroni  (1520-1578), Gian Paolo Cavagna (1550-1627),  continua a leggere >  

Cifrondi un artista moderno e geniale

Prendendo le mosse dalla produzione nota dell’artista, che conta oltre quattrocento opere tra soggetti sacri, episodi biblici e racconti epici, alcune decine di temi pauperistici, pochi ritratti, pochissime nature morte e nessun paesaggio,  continua a leggere >